29.189, 54 euro. Questa è la cifra che un ragazzo di 27 anni, con un anno di anzianità contributiva ed una retribuzione annua di poco più di 22 euro, dovrebbe pagare per riscattare la propria laurea. (Fonte: inps.com)

Facciamo un passo indietro.

Nel nostro Belpaese viene data la possibilità di riscattare la laurea, permettendo di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi.

Questo istituto è stato disciplinato per la prima volta  dall’articolo 2 novese del decreto legge n. 30 del 1974, convertito in legge 114 del 1974, per poi essere modificato più volte.

Chiaramente riscattare la laurea costa.

Il costo del riscatto è proporzionato al proprio reddito. Per quanto riguarda gli anni di laurea prima del 1995, anno in cui si è riformato il sistema pensionistico, il costo del riscatto verrà calcolato secondo la cosiddetta “riserva matematica”, in rapporto a fattori variabili quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni.Per gli anni di laurea post 1995 invece, il riscatto si calcola con l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto applicata al reddito da lavoro conseguito.

Meno guadagni e meno ti costerà il riscatto della laurea. Nonostante ciò, i costi, come emerge dall’esempio fatto qualche riga più in alto, sono spesso proibitivi.

In un paese dove l’età pensionabile sembra aumentare ogni giorno di più, e dove i lavori sono meno continuativi, questo sistema andrebbe totalmente rivisto. A causa dell’elevato costo, il riscatto è spesso un miraggio. Il gioco non vale la candela e molti lasciano perdere.

La proposta #RISCATTALAUREA, spinta dall’omonima pagina facebook, è  volta a rendere possibile e gratuito per tutti il riscatto della laurea, senza distinzione di età e di reddito.

Come dichiarato stamattina da uno dei due ideatori dell’iniziativa, Rosario Pugliese, “nel 1999 il legislatore ha chiarito che lo studio universitario è lavoro a tutti gli effetti. Questo lavoro deve essere restituito sotto forma di contributi a chi ha conseguito una laurea”.

Per questo motivo, unendomi alle voci di questa battaglia, ho deciso di interrogare il Governo.

Riscatto della laurea gratuito per tutti.

Non bastano le promesse del sottosegretario Baretta (che non sposano a pieno la causa). Serve un impegno concreto già nella prossima legge di stabilità, affinché il governo dimostri di non badare solo a chi la pensione già ce l’ha (o è molto vicino al traguardo), ma anche alla popolazione più giovane a cui manca una prospettiva futura.