pedianoDISCARICA IMOLA

E’ del 3 Novembre la nostra interrogazione al Ministero della Salute incentrata sulla discarica “Tre Monti” di Imola, impianto sul confine con la Provincia di Ravenna e in via di ampliamento nel territorio di Riolo Terme.

Nel documento vengono premessi i contorni del progetto di ampliamento, le istanze della cittadinanza e il ruolo del Con.Ami.

Nell’eventualità in cui il progetto venisse approvato essa diverrebbe la più grande dell’Emilia Romagna e servirebbe allo smaltimento dei rifiuti di gran parte del territorio regionale.

La stampa locale ha posto in evidenza il fatto che già ora, senza incrementare la portata volumetrica della discarica, per gli abitanti che vivono in prossimità della stessa è stato riscontrato una tasso di patologie maggiore a quello medio, imputando ciò a un nesso causale esistente tra i due fatti e descrivendo «un gioco a somma negativa» poiché gli svantaggi appaiono maggiori dei vantaggi;
i dati riportati dalle fonti di stampa suddetti non sono ufficiali poiché non è mai stata fatta un’analisi epidemiologica sui fattori di rischio per la salute degli abitanti;
il presidente di CON.AMI ha dichiarato, tra l’altro, alla stampa che «solo in un caso eccezionale il percolato è fuoriuscito sfociando nel Rio Rondinella».

Chiediamo informazione al Ministero su quali iniziative urgenti intenda assumere sulla discarica “Tre Monti”, ponendo evidenza sulla promozione di un’indagine epidemiologica dell’Istituto superiore di sanità, circa i rischi per la salute dei cittadini residenti nella zona adiacente alla discarica.

E’ il minimo che possa fare, per la serenità di chi abita in prossimità, e per un territorio che vede già ora la presenza di una discarica tra le più vecchie in regione. Il nostro territorio ha già fatto la sua parte, chiediamo un passaggio doveroso per trasmettere la tranquillità che solo dei dati certi, e delle procedure rigorose possono dare.