Ad un mese dalla scadenza della presentazione delle domande per richiedere l’APE sociale, non sono ancora stati pubblicati i decreti attuativi tanto attesi per poter avviare le richieste.

Di che cosa si tratta esattamente?

L’articolo 1, comma 179 e seguenti, legge di bilancio 2017 prevede un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata.

Tutti i dettagli, quali le procedure per l’accertamento delle condizioni per accedere all’indennità e la documentazione da presentare, sarebbero dovuti essere specificati con appositi decreti, a firma del Presidente del consiglio. Attendiamo ancora la pubblicazione di tali decreti.

Questa misura sarebbe dovuta entrare in vigore il 1 maggio 2017.

Dal territorio emergono continue segnalazioni di persone in attesa di richiedere questa misura. Un ritardo che imbarazza. Per quale motivo, se i decreti sono già stati firmati da Gentiloni, non sono ancora stati pubblicati? Di chi sono le responsabilità di questo ritardo?

Voglio ricordare a tutti che questo non è l’unico caso di estremo ritardo ravvisabile in iter di attuazione di norme di legge. Per citarne solo uno: i fondi per la digitalizzazione delle PMI, in merito ai quali più volte ho interrogato il Governo (e lo farà nuovamente), che non sono ancora stati distribuiti a causa della mancanza di una delibera del Cipe.