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Cosa accadrà ora. Direi che, al di là del pessimismo che leggo in rete, qualcosa accadrà.

Perché e grazie a chi?
Iniziamo dal principio. Decreto legislativo recentissimo, numero 235 del 31/12 del Governo Monti, che definisce nell’articolo 1 comma c:

c) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell’articolo 278 del codice di procedura penale.

e nell’articolo 3 commi 1 e 2:

1. Qualora una causa di incandidabilita’ di cui all’articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione. A tal fine le sentenze definitive di condanna … sono immediatamente comunicate … alla Camera di rispettiva appartenenza.
2. Se l’accertamento della causa di incandidabilita’ interviene nella fase di convalida degli eletti, la Camera interessata, anche nelle more della conclusione di tale fase, procede immediatamente alla deliberazione sulla mancata convalida.

La candidabilità di Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset, ricade quindi negli ambiti di questi articoli.
La domanda che in molti si porranno in queste ore è: cosa accadrà nello specifico? (niente paura non cadrà il mondo.. ma il Governo chissà).
La Giunta per le Elezioni attenderà la notifica della sentenza, prevista dall’articolo 3 comma 1 del decreto, e sarà chiamata ad esprimersi sulla candidabilità del Cavaliere. Ovviamente la Giunta per le Elezioni, organo che deve agire super partes e attenersi alle norme, non potrà che esprimersi per la incandidabilità. Tutto questo in quanto la convalida dell’elezione del Senatore Berlusconi ad oggi non è ancora avvenuta (comma 2).
Successivamente la palla passa al Senato, che dovrà convalidare o meno la decisione della Giunta, con un voto.
A quel punto vedremo cosa faranno in particolare i membri della maggioranza.

Il Movimento 5 Stelle la sua posizione l’ha assunta sin dall’inizio della legislatura, con la proposta di ineleggibilità di Berlusconi ai sensi della legge del 57.
Ricordo che il Parlamento ha già fermato una volta i suoi lavori per permettere al PDL di riunirsi (e non era un caso di urgenza) un paio di settimane prima della sentenza. I lavori della Camera hanno subito una sospensione per le questioni private di un cittadino della Repubblica.

In seguito alla condanna, che conseguenze politiche ci saranno?

Secondo voi come andrà a finire?

Io un’idea ce l’ho.. ma basta attendere.
alla prossima
Mara