L’erogazione dei cosiddetti buoni baby sitter sarà garantita alle madri che ne fanno richiesta. L’Inps, con l’avallo di Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha reso noto di aver apportato le necessarie modifiche in modo da poter continuare l’erogazione del beneficio, attraverso lo strumento dei buoni lavoro, fino al 31 dicembre 2017.

La comunicazione arriva in risposta a una mia interrogazione al Sottosegretario per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.

La facilitazione per le mamme è stata introdotta con l’art. 4, comma 24, lett. b) della legge n. 92 del 2012 prevede che la madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità e per gli undici mesi successivi, possa richiedere, in alternativa al congedo parentale, la corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

La misura, introdotta in via sperimentale per gli anni 2013-2015, è stata successivamente prorogata di un anno dalla legge di stabilità 2016 e fino a tutto il 2018 dalla legge di bilancio 2017; inoltre, ne è stato esteso l’ambito di applicazione alle lavoratrici autonome o imprenditrici.

E’ stata quindi prevista una deroga per i voucher baby sitter rispetto quanto stabilito dal decreto n. 25 del 17 marzo 2017, con il quale è stata abrogata la disciplina sul lavoro accessorio prevista dal Jobs Act. L’Inps ha stabilito che i voucher baby sitter potranno ancora essere richiesti, scaricati ed utilizzati dalle madri lavoratrici. Non sarà più possibile invece utilizzare voucher per scopi differenti, salvo quelli che sono stati già ritirati e dei quali viene concesso l’utilizzo fino al 31 dicembre 2017.

Credo sia giusto continuare a promuovere e incoraggiare queste iniziative, in qualunque forma, per far sì che la volontà dello Stato di sostenere la natalità sia sempre concreta.

MM