E’ noto come il nostro territorio, terra di motori, sia animato anche dalla passione per il ciclismo.

A dimostrazione di ciò in ballo c’è un nuovo progetto di ciclovia: la Ciclovia Valle del Santerno.

Un pista ciclabile prevalentemente turistica, in parte adatta alle escursioni delle famiglie e in parte all’attività dei professionisti, sfruttabile quindi sia dai cittadini che dagli appassionati di mountain bike.

Un progetto che collega due regioni e che vede il proprio potenziamento negli investimenti che lo stato deve mettere in campo per sostenere l’offerta “bici più treno”, nonché i collegamenti con altre ciclovie.

Ipotesi? Con la ciclovia via Valle del santerno dalla stazione di Imola si potrà raggiungere quella di Marradi. Da qui si potrebbe rientrare in treno o proseguire il viaggio per altre vie (del tutto evidente come essenziale diventi la capillarità dell’offerta bici più treno!).

La nostra Regione è un grande asse di collegamento tra il centro Italia e il nord.

Il progetto Ciclovia Valle del Santerno è già delineato. Deve solo concretizzarsi.

 

Durante questi ultimi anni mi sono occupata di turismo, proprio perché sono convinta che in questo settore ci sia margine di miglioramento. Ma per farlo dobbiamo ripensare anche alle diverse opportunità che concediamo. Il turista è esigente ed informato. E la concorrenza anche su questo settore diventa comunicativa. Per questo due anni fa proposi il fondo start-up turismo, che oggi sto tentando di rendere produttivo anche con soluzioni di riuso per le amministrazioni comunali. Il nostro paese, attraverso l’ingegno dei giovani e la conoscenza degli storici del settore, può crescere in poco tempo sul versante dell’offerta turistica. Ma serve mettere risorse in investimenti che resistano al tempo che passa, come appunto, una ciclovia per il nuovo turismo ecosostenibile e sportivo.

 

Per permetterne la realizzazione ho proposto una modifica alla cosiddetta “Manovrina”, documento contenete disposizioni in materia finanziaria a favore degli enti territoriali, affinché una parte dei fondi destinati ad altre ciclovie italiane venga girato su questo progetto.

 

Anche al nostro territorio deve essere data la possibilità di incrementare questa forma di mobilità e per questo motivo sto lavorando su questo fronte.

 

 

 

 

Ph: Stefano Bonomi