Venerdì scorso alla Camera dei deputati si è svolta la Conferenza “Al sicuro dalla paura, al sicuro dalla violenza – L’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul”.

Ormai sapete della mia lotta contro la violenza alle donne: mi sono battuta presentando una mozione per la ratifica in Italia della Convenzione di Istanbul quale strumento privilegiato nella tutela delle donne dalla violenza di genere e domestica e ancora oggi, attraverso la presentazione di atti parlamentari e incontri con associazioni, il mio impegno è rivolto non solo alle donne vittime di violenza ma anche a tutti coloro che con la loro professionalità prevengono i femminicidi e sostengono quelle donne che non riescono a sottrarsi a questi atti efferati.

Per chi non lo sapesse, la “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” (Council of Europe Convention on Preventing and Combating Violence Against Women and Domestic Violence) costituisce il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per la creazione di un quadro normativo di tutela contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne. Allo stato attuale la Convenzione è stata firmata da 36 Stati membri del Consiglio d’Europa. Sono 14 gli Stati, tra cui l’Italia, che hanno proceduto alla ratifica dello strumento, entrato in vigore il primo agosto 2014.

L’evento di venerdì scorso, oltre a celebrare la Convenzione di Istanbul (che vorremmo sia concretamente attuata e non solo a parole), è stata l’occasione per discutere circa le misure concrete che gli Stati possono adottare in materia di prevenzione, protezione e punizione dei responsabili degli abusi e confrontate esperienze e buone pratiche tra tutti i partecipanti.

Sono intervenuti la Presidente della Camera, Laura Boldrini, Gabriella Battaini-Dragoni, Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa, di Anne Brasseur, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, e del Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, Benedetto della Vedova con le conclusioni di Gabriella Battaini-Dragoni e di Andrea Orlando, Ministro della Giustizia.

Credo sia importante vedere e diffondere il video diramato dal Consiglio d’Europa per contrastare la violenza di genere.

Anzi vi chiedo di più … è compito di ognuno di noi, donne e uomini, capire che la violenza contro le donne non è un fatto privato e non va nascosto bensì denunciato.

Condividete il video con amiche e amici… perché’ questi fatti siano superati con la cultura, riconoscendoli per quello che sono realmente.

Basta scuse. Basta violenza.