Più tutele per gli autonomi in caso di malattie, infortuni e gravidanza, limiti più stringenti per i tempi di pagamento e, per i dipendenti, più attenzione allo smart working, Sono alcune delle principali novità introdotte dal disegno di legge C.4135, contenente misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Parliamo di più garanzie per circa 2 milioni di professionisti e partite iva, le cui condizioni miglioreranno in caso di malattia, infortuni e di gravidanza. Oltre a questo arrivano norme più attente per i dipendenti in tema di lavoro cosiddetto agile (alcune forme di lavoro da remoto).

Nel dettaglio, ecco alcuni dei punti principali introdotti da questo testo:

  • più equità nei pagamenti: vengono previsti interessi di mora per i ritardi nei pagamenti. Sono state definite abusive le clausole contrattuali che consentono al committente modifiche unilaterali ai contratti di lavoro, o che prevedono tempi di pagamento superiori ai 60 giorni. Infine inserito l’obbligo per il datore di lavoro, se richiesto, di stipulare il contratto in forma scritta;
  • in caso di malattia o infortunio, qualora esista un rapporto di lavoro continuativo con il cliente,  esso non si interrompe, salvo il venir meno dell’interesse del datore di lavoro, ma sarà sospeso fino a 150 giorni. Nei casi gravi al lavoratore è concessa la sospensione del versamento di contributi e premi fino a 2 anni;
  • il diritto alla maternità delle lavoratrici autonome* sarà garantito senza obbligo di astensione dal lavoro, mentre il congedo parentale aumenterà da 3 a 6 mesi, utilizzabile entro i 3 anni del bambino. La neo mamma, in accordo col committente, potrà farsi sostituire da una collega di fiducia. Questa misura è parte integrante della mia proposta di legge che gli uffici hanno abbinato al testo unico in questione, e che è stata recepita in gran parte, diventando l’articolo 12 del testo stesso;

Sono davvero contenta dell’approvazione della mia norma in materia di maternità. Trovate la descrizione nel link alla proposta di legge. Un’attenzione doverosa ad una categoria di lavoratrice che deve trovare supporto nella politica!

  • per quanto riguarda lo smart working (spiegare), esso dovrà essere retribuito al pari del lavoro tradizionale, per il quale sono disciplinate modalità di lavoro e di riposo;
  • Dis-Coll: estesa l’indennità di disoccupazione anche a collaboratori a progetto e dottorandi, assegnisti, con un incremento di aliquota contributiva allo 0.51%;
  • sono introdotte per i professionisti novità che agevolano la formazione, i cui costi sono deducibili interamente fino a 10mila euro all’anno, la partecipazione ad appalti pubblici, con equiparazione fra professionisti e pmi, e infine il riconoscimento dei diritti per proprietà intellettuali nell’ambito del proprio lavoro.

Questi sono passi in avanti importanti, per rendere più eque le condizioni di lavoro dei professionisti, per eliminare differenze importanti in termini di tutele, retribuzione, ammortizzatori rispetto ai lavoratori dipendenti. 

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