In questi giorni alla Camera si sta discutendo del decreto Imu, e verrà a breve votato in aula (non da noi si intende).

Ma in soldoni cosa dice questo decreto? E cosa entra (poco) nelle tasche degli italiani?
Il decreto mira a evitare la prima rata Imu sugli immobili prima casa, esclusi quelli di valore, terreni agricoli e fabbricati rurali e immobili destinati alla vendita, che rappresentano circa 2,4 Mld.
In più autorizza la CCDP a fornire liquidità agli istituti di credito da impiegare esclusivamente per l’erogazione di mutui per l’acquisto dell’abitazione principale e per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico ed Aumenta la dotazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa di 20 milioni di euro per il 2014 e per il 2015.

Rifinanzia gli ammortizzatori in deroga per l’anno 2013, onere 500 milioni per il 2013. (Il rifinanziamento coprira’ circa 45 giorni di cassa integrazione in deroga. E per il restante periodo?).

Dispone l’accesso al beneficio di pensionamento anticipato per (soli) 6.500 “esodati”, che hanno optato per la risoluzione contrattuale anticipata del rapporto di lavoro (un po’ pochino dato che si stima che gli esodati da Fornero siano piu’ di 400.000)

Ma veniamo ora alle coperture finanziarie, che per legge devono essere CERTE!

Per reperire risorse si dispone la riduzione della quota detraibile dall’imposta ai fini IRPEF spettante per le polizze assicurative (Circa +458,5 mil per il 2014). Per cui chiunque si sia fatto dei piani contando sulla detrazione rimarrà deluso.

Vengono stanziati 2013 ulteriori 7,2 miliardi (da sottrarsi al prossimo anno) per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, attraverso emissione di titoli di Stato ovvero un maggior debito pubblico. Secondo il Governo tutto cio’ dovrebbe portare un maggior gettito IVA per 925 milioni.
Secondo il Governo….

La copertura piu’ interessante risiede però nei meandri del gioco d’azzardo (che da sempre sovvenziona e ha sovvenzionato lautamente la politica).
La norma introdotta, che rappresenta in sostanza un vero e proprio condono, consente di definire in forma
agevolata i contenziosi che hanno generato danni erariali, versando una somma non inferiore al 25 per cento del danno accertato. In particolare, dalla relazione tecnica del Governo la norma è finalizzata a recuperare 600 mil di euro di maggiori entrate dalla definizione del danno erariale attribuito ai concessionari per la gestione della rete telematica del gioco lecito, il cui danno erariale, asseverato dalla Sentenza della Corte dei Conti, ammonterebbe a 2,475 miliardi . Le attese entrate sono imputate alla copertura del provvedimento.

Ripetiamo, avevamo un’entrata da recuperare per circa 2.5 miliardi, che in origine erano 95, e ci accontentiamo di 620 milioni!! Rinunciando di fatto al 75 per cento del credito vantato dallo Stato!!! A cos’altro vogliamo rinunciare?

In realtà poi anche questa copertura e’ fasulla, infatti le concessionarie non hanno nessuna intenzione di pagare…

e allora cosa si inventa il Governo se le coperture finanziarie saranno disattese o insufficienti?

la CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

ovvero?
aumento acconti per le imprese su IRES (già passata dal 100 al 101 % nel dl Fare 76/2013) e IRAP.
Ancora una volta a pagare saranno le imprese
Addirittura con un prestito senza il pagamento di interessi.
Evviva l’Italia
Evviva il Governo Letta

 

Ps: non penserete di cavarvela così? E’ in arrivo a breve anche la service tax, che dovendo generare ai comuni il medesimo gettito dell’Imu, di fatto tornerà a svuotare le tasche dei contribuenti.

E allora cosa cambia?????????