enit

Vi ricordate quando a ottobre scorso chiedevo lumi al Ministro Franceschini circa la nomina di Andrea Babbi a direttore generale dell’Enit, avvenuta, nel settembre 2012, «nonostante i provvedimenti di riduzione della pianta organica dell’Ente e la presenza del dottor Marco Bruschini facente funzioni», in aggiunta a nove incarichi ricoperti contemporaneamente per compensi pari a 65 mila euro annui lordi?

Ieri, in Commissione Attività Produttive, è venuta a dare risposte il sottosegretario Francesca Barracciu.

Dettagliate ma che non hanno affatto chiarito in modo definitivo il rispetto della normativa in materia di trasparenza dell’attività del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Inoltre rimango ancora perplessa sull’opportunità di conferire un numero così elevato di incarichi alla stessa persona e in particolare come questa abbia potuto svolgere con efficienza ed adeguatezza la gestione di un ente strategico per il settore del turismo come l’Enit.

Nel periodo di tempo in cui Babbi divenne direttore genereale di Enit,  la vigilanza dell’ente spettava al Dipartimento per gli Affari Regionali turismo e sport.

Dopo gli scandali e le denunce di sprechi, viene alla luce una gestione insostenibile e problematica dell’Ente, che termina con il commissariamento dell’ente stesso. Con decreto 10 ottobre 2014 il ministro Franceschini istituisce una Commissione di indagine amministrativa, i cui  lavori, dicono, stanno giungendo al termine.

Vogliamo sapere di chi sono le responsabilità della mala gestione di Enit, da cui deriva un danno a contribuenti ed al turismo del nostro bel Paese.

Qui link della risposta completa (pagg.110-112)

Il futuro è fatto di sogni, scriverli ci aiuta a realizzarli!

Diamoci di fare !!!

-mm-