noti10401Di recente il ministro dell’Ambiente ha risposto ad un’interrogazione presentata al Senato, con lo stesso oggetto di un’interrogazione a mia prima firma di inizio anno. In tale risposta conferma le problematiche inerenti la contaminazione della falda dell’area discarica Tre Monti che quindi necessita di urgente bonifica.

Ragionando a tutto tondo mi chiedo, attraverso un’altra interrogazione, quale sia realmente la strategia del governo e quella della Regione ER in tema di rifiuti, considerando che quest’ultima ha appena deciso di accogliere ben 20 mila tonnellate di rifiuti urbani che non possono essere conferiti all’impianto di Brindisi. Nel 2015 fece lo stesso per un’emergenza in regione Liguria di 10 mila tonnellate.

Perché se da una parte siamo la regione con il maggior numero di discariche, dall’altra parte abbiamo appena approvato un piano che prevede il loro azzeramento, portando al progressivo spegnimento degli inceneritori e puntando a riciclo di carta, legno, vetro, plastica, metalli e organico al 70%.
Entro il 2020, la raccolta differenziata dovrà essere innalzata al 73% e la produzione pro-capite di rifiuti ridotta del 20-25%. Inoltre andrà introdotta la tariffa puntuale, e i cittadini dovranno pagare per ciò che buttano e non per i metri quadri delle abitazioni con incentivi per i Comuni più virtuosi, quelli che invieranno meno rifiuti allo smaltimento,  e per le imprese green.

Mi chiedo come si concili tutto questo con l’ampiamento di una discarica già vecchia di 40 anni, in un contesto regionale chi mira a chiudere le discariche!

Spero che tutto non si riduca ad una mera questione economica travestita da solidarietà per i comuni fuori regione che non sono in grado di smaltire i propri rifiuti, perché a farne le spese sarebbero i cittadini che vivono nei luoghi limitrofi alle discariche e che vedono minacciata la loro salute e l’ambiente circostante. Sono certa che il sindaco Manca farà estrema attenzione al tema senza prendere decisioni che vanno contro l’interesse dei cittadini, ma ciò che mi chiedo è in termini più ampi. Quale reale strategia per la gestione dei rifiuti si vuole percorrere? Ci crediamo o no nella raccolta differenziata? Nello spegnimento degli inceneritori e nella gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti?

Partiamo da un piano imolese che porti la raccolta differenziata oltre il 70%, e non giriamoci dall’altra parte. Tutti, cittadini compresi.

Al Piano regionale per la gestione dei rifiuti si contrappone la realtà dei fatti, e questi non sono dettagli che passano inosservati nemmeno al più distratto del paese.

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