1. 05. 2017

 

Assicurazioni aziende agricole: situazione disastrosa.

E’ noto come a seguito degli eventi verificatisi nei giorni di Pasqua nel circondario Imolese i danni per gli agricoltori siano stati ingenti. Per questo è dovere morale, prima ancora che istituzionale, trovare soluzioni per fronteggiare problemi di dimensione ormai europea, legati al cambiamento climatico.

In attesa che la Regione chieda lo stato di calamità per il nostro territorio mi sono mossa su due ordini di problemi.

Il primo è che molte aziende non sono dotate di un’assicurazione contro calamità come gelate e grandinate, a causa dell’alto costo delle stesse, ma anche per via della bassa probabilità di eventi calamitosi storicamente avvenuti sul territorio, che rende la mancata assicurazione come un azzardo ipotizzabile.

Altra causa del basso numero delle assicurazioni stipulate è rinvenibile senz’altro nel fatto che queste risultano essere  strutturate a pacchetto, non consentendo la scelta di una calamità particolare che abbasserebbe il costo della stessa assicurazione.

Di questo e di altro si parlerà nell’indagine conoscitiva che si svolgerà  in commissione Agricoltura alla Camera di cui faccio parte, e che seguirò con lo spirito di portare le osservazioni del territorio imolese, aiutata dalle associazioni di categoria, affinché si trovino soluzioni concrete in questo ambito, proprio sul tema assicurazioni.

Monitorerò la concessione delle stato di calamità affinché sia concessa la deroga per  indennizzi anche alle aziende non assicurate.

Il secondo problema riguarda la troppa burocrazia a cui vanno incontro le aziende agricole nel momento in cui decidono di richiedere contributi.

Domani mi risponderà il sottosegretario del Ministero dell’agricoltura ad un question time urgente che ho espressamente richiesto per sapere quali iniziative concrete intende porre in essere per semplificare le procedure di richiesta contributi e agevolare la contrazione di assicurazioni da parte delle aziende agricole, in modo da permettere alle stesse di tutelarsi.