Domani mattina Letta andrà al Senato, nel pomeriggio alla Camera. Pronuncerà un discorso su cui forse ci sarà una votazione che corrisponderà a quella che generalmente è definita “fiducia”.

Oggi alla Camera è prevista la discussione del “Decreto Cultura” che sta per decadere. È scomparsa dal calendario dei lavori la legge sull’ “abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”, che in realtà non abolisce nulla…proprio oggi.

Dopo 6 mesi è stata approvata solo una Legge d’iniziativa parlamentare sul contrasto all’omofobia e ieri sera in assemblea abbiamo ribadito che nessuno di noi voterà la fiducia ad un Letta-bis. Questi 6 mesi hanno cancellato ogni dubbio a riguardo.

Il PD al governo ha fatto cilecca, ma è ovviamente colpa del PDL. Quindi adesso si vorrebbe di nuovo il PD al governo, magari appoggiato dal M5S.

E perché non un Governo M5S appoggiato dal PD?

Vi ricordo che il PD pur di non votare Rodotà, uomo di sinistra e proposto come presidente della Repubblica dal Movimento 5 Stelle, ha scelto di accordarsi assieme a Berlusconi, condannato per frode fiscale a 4 anni, che da 20 anni umilia il nostro paese per i suoi interessi personali grazie anche alla complicità della sinistra.

Alla luce di quello che sta succedendo, il PD poteva tranquillamente “rischiare” e votare Rodotà. Nella peggiore delle ipotesi ci saremmo trovati nella stessa situazione di oggi (dubito) mentre nella migliore delle ipotesi ci saremmo ritrovati con qualche F35 in meno, una nuova legge elettorale, l’abolizione (vera) del finanziamento ai partiti,di tagliare le pensioni d’oro, abolire le province, abbattere il cuneo fiscale e non aumentare l’IVA o gli acconti su IRES e IRAP. Ma siamo sicuri che il PD voglia questo?

Anche Forgione del Partito democratico si augura questo