imola ripartecipaHo partecipato ai primi due appuntamenti del progetto Imola Ripartecipa, nato grazie alla volontà di alcuni (pochi) amministratori locali (primi fra tutti l’assessora Lo Buono ed il Sindaco Manca), che dimostrano coi fatti che credono al valore aggiunto che in una società può dare la partecipazione attiva dei cittadini.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di innovare insieme alla cittadinanza, gli strumenti di partecipazione alla vita sociale, andando oltre i forum territoriali, questi ultimi strumenti ormai inadeguati ai tempi moderni. 
Durante il primo incontro, esperti di altre regioni e docenti che si occupano del tema a livello nazionale, hanno raccontato esperienze attivate con successo in altri comuni. Riqualificazione urbana, ripensamento dei beni comuni tradizionalmente intesi, riscoperta di pratiche e valori che uniscono la cittadinanza.

Obiettivi e metodi di lavoro condivisi, che avvicinano interessi diversi e diversi approcci alla vita quotidiana, per creare qualcosa di nuovo fatte di “noi” e non di semplici “io”.

Tutto questo significa assistere ed incentivare la popolazione affinché non sia solo portatrice di bisogni, ma di vere e proprie soluzioni, nell’interesse dei più.

Il progetto mira alla definizione di metodi di ascolto, partecipazione e co-progettazione dei beni comuni (partendo dal significato stesso di bene comune) attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, e attraverso forme collaborative stabili e di lungo termine fra l’amministrazione pubblica, le associazioni, i gruppi locali ed i privati.

Il comitato di garanzia (in cui sono presenti forze di opposizione, maggioranza e rappresentanti di associazioni locali) vigilerà affinché si raggiungano risultati concreti. E non si disperdano energie e fondi.

Nel secondo incontro sono emerse molte proposte di beni comuni da riqualificare, da rivitalizzare o da ripensare. E’ stato un momento proficuo, interpretato con spirito propositivo dai presenti, che hanno iniziato a fare squadra e ad immaginarsi una città più accogliente e partecipata.

Ad esempio si è proposto di migliorare dal punto di vista dell’arredo urbano alcune piazze del centro cittadino e renderle più adatte alla socializzazione, organizzando eventi come il cinema in centro, riqualificare la zona dell’osservanza, pensare a percorsi della memoria, fino ad arrivare agli orti pubblici da ripensare, alla mobilità urbana ed a possibili eventi sportivi e non da organizzare. Il prossimo step sarà entrare nello specifico di queste proposte.

Insomma, un percorso che è solo agli inizi, ma che ben promette, se anche l’amministrazione comunale darà ampio spazio per passare dalla proposta all’attuazione vera e propria.

Peccato che a questa lodevole iniziativa, abbiano risposto i cittadini, e poco la politica.

Mi chiedo per quale motivo, soprattutto le forze politiche che avevano nel programma elettorale nonché nel proprio dna la partecipazione attiva della cittadinanza, non abbiamo diffuso l’iniziativa, addirittura evitando di parteciparvi (m5s). Salvo poi presenziare al tavolo di garanzia. Mi chiedo su cosa si possa essere garanti, se non si sa nemmeno cosa accade durante l’iniziativa e come si sta evolvendo.

Per non parlare poi di chi pontifica sulle colonne dei giornali locali (il consigliere di Forza Italia Carapia), avendo fatto una passerella di pochi minuti all’iniziativa nel corso del primo incontro, ma dipingendolo già come un flop. Almeno si abbia la decenza di aspettare la fine del ciclo dei 4 incontri (i prossimi sono in programma il 13 e 14 giugno)

Insomma, il rammarico ancora una volta, è nei confronti della mancanza di attenzione e di sforzo da parte di chi dovrebbe avere tutto l’interesse di riavvicinare i cittadini alla gestione della cosa pubblica, ma piuttosto che farlo rimboccandosi le maniche, si lamenta e contribuisce ad un clima di pessimismo che toglie energie.

Provare a cambiare ciò che non ci piace è il primo impegno civico, abbandonando di conseguenza il terreno della protesta. Per questo ho partecipato e continuerò a partecipare da semplice cittadina imolese, non dimenticandomi che il miglioramento del nostro paese parte dall’impegno nel nostro intorno più immediato.

Esorto tutte le forze politiche almeno a pubblicizzare questa iniziativa, per aiutare chi vede in questa iniziativa una possibilità di riscoperta della partecipazione e magari l’occasione per fare squadra in modo sano e proficuo.

Lasciate da parte per una volta bandiere e ripicche. Il teatrino della politica – in questo caso – non intrattiene lo spettatore.

vi aspetto insieme ad altri cittadini imolesi il 13 e 14 giugno per contribuire ad Imola Ripartecipa