Crescono gli stipendi per i super manager delle società quotate a Piazza Affari: i cento superdirigenti più pagati nel corso del 2012 hanno guadagnato 402 milioni di euro lordi, in rialzo del 14 per cento (50 milioni) rispetto al 2011

Sergio Marchionne, 47,9 milioni nel 2012, è in testa ai Manager più pagati in Italia. seguito da Luigi Francavilla, vicepresidente di Luxottica, con 28,8 milioni e da Federico Marchetti, fondatore, presidente e amministratore delegato di Yoox (e commerce), con 22,61 milioni.

La notizia è sicuramente d’attualità considerando che è è stata deposita  in corte di Cassazione da Bonanni e Romani una legge d’iniziativa popolare (devono raccogliere 50.000 firme entro 6 mesi) con l’obiettivo di porre un tetto massimo allo stipendio dei manager delle aziende quotate in borsa.

Ancor più interessante il caso della Svizzera dove il 68% degli elvetici  votanti ha risposto si al Referendum che prevede un tetto massimo agli stipendi dei super-manager di multinazionali, società quotate in Borsa e SpA, a partire dal prossimo gennaio 2014. In tempi di crisi economica e di speding review in tutta Europa, anche i cittadini svizzeri hanno detto basta a stipendi da favola, bonus e buonuscite milionarie.

In Svizzera, ogni legge (che sia confederale, cantonale o comunale) viene sottoposta a Referendum, che non ha alcun quorum costitutivo e che è valido indipendentemente dal numero dei votanti.

La proposta di legge, votata lo scorso 3 marzo 2013, stabilisce che la remunerazione massima dei dirigenti di multinazionali, società quotate in Borsa e SpA non venga più decisa dal Consiglio di amministrazione ma dall’Assemblea degli azionisti, che venga rivista di anno in anno (così come la conferma) e che venga decisa sulla base dei risultati positivi conseguiti dal management. Inoltre vengono bloccate le buone uscite milionarie e vengono previste sanzioni in caso di gravi inadempienze”

Toccherà quindi alle assemblee degli azionisti fissare i limiti degli stipendi dei vertici azienda e saranno vietati i cosiddetti “paracadute d’oro“, cioè i bonus milionari ai manager che si dimettono o vengono licenziati. Le nuove norme si applicano solo alle società quotate in borsa e prevedono sanzioni pesanti: dalla multa fino a 6 anni di retribuzione al carcere per i dirigenti.

Da oggi in poi,  in Svizzera, non si potranno più verificare decisioni arbitrarie e scellerate che hanno portato a compensare manager che avevano causato perdite rilevanti – come, ad esempio, nel caso di UBS (Union Bank of Switzerland).

Per quanto riguarda, invece, i manager pubblici, in Svizzera il problema non si pone, poiché le retribuzioni pubbliche sono contenute e, in ogni caso, sempre legate ad obiettivi positivi da raggiungere.
Un lavoratore che guadagna circa 20.000 euro all’anno raggiunge 800.000 euro in 40 anni di vita lavorativa.
Secondo voi Marchionne (che ha chiuso il 2012 con 47,9 milioni di euro) o altri potrebbero ritenersi comunque soddisfatti con uno stipendio annuale di 800.000 euro?
Che ne pensate di un referendum come in Svizzera per porre un tetto massimo agli stipendi dei Top Manager anche in Italia?

 

marchionne

Fonti:  http://it.ibtimes.com/articles/53217/20130722/stipendi-supermanager-marchionne.htm http://www.ft.com/intl/cms/s/0/ca90f1b4-83ff-11e2-b700-00144feabdc0.html#axzz2ZlSG1x46