Raggiungere il livello massimo di efficienza e semplificazione attraverso una piena digitalizzazione.

Dare valore al lavoro dei professionisti, iniziando col pagare un equo consenso per le prestazioni effettuate.

Si tratta in entrambi i casi di una questione di diritto. Diritto ad avere una pubblica amministrazione moderna ed efficace. Diritto ad un lavoro dignitoso e che valorizzi il merito.

Ecco in breve alcuni emendamenti che ho presentato per la legge fiscale.

RESPONSABILE TRANSIZIONE DIGITALE: ce lo aveva insegnato la vicenda dei pagamenti con carta elettronica negli esercizi commerciali. Senza uno “stimolo” sanzionatorio le disposizioni non vengono messe in atto. Con questo emendamento si prevede che le amministrazioni che non hanno nominato il responsabile per la transizione al digitale, vengano sanzionate. La figura del responsabile della transizione è “il pilastro”, perché, come da art 17 del CAD, con competenze tecniche e manageriali, esso è in grado di dare un indirizzo strategico negli acquisti digitali, ed è in grado di governare e guidare pienamente i processi interni. Continuare con l’opera di digitalizzazione è di fondamentale importanza per una pubblica amministrazione moderna, non ci possiamo permettere ulteriori ritardi.

ATTI NOTARILI A FIRMA DIGITALE: con questo emendamento si punta a rendere più facili e veloci alcune pratiche notarili, rendendo meno macchinoso l’utilizzo della firma digitale, consentendo di concludere determinati atti, come quelli costitutivi di persone giuridiche e società, senza recarsi fisicamente dal notaio, anche per cittadini italiani e stranieri che si trovano all’estero, semplificando gli investimenti in Italia.

Ancora una volta il digitale e le comunicazioni telematiche semplificano i processi e rendono più dinamica l’economia.

CRITERI UNICI PER LE PIATTAFORME INFORMATICHE: qui si propone che la piattaforma informatica per la gestione degli appalti relativi alla ricostruzione post-terremoto, venga adeguata alle disposizioni del piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione. Questo per rendere omogeneo dal punto di vista progettuale, quindi più facilmente utilizzabile e trasparente, il servizio.

COMUNICAZIONI AGENTI DI RISCOSSIONE: PEC, O ALMENO RACCOMANDATA. Il testo attuale prevede che comunicazioni importanti siano affidate alla posta ordinaria, con tempi e risultati incerti. Meglio usare la PEC, scelta ecologica già prescritta dall’articolo 6 comma 1 del CAD, o nel caso non fosse possibile almeno utilizzare una raccomandata.
EQUO COMPENSO: riconoscere un adeguato compenso per i lavoratori autonomi che prestano la loro attività presso la pubblica amministrazione. l’emendamento prevede una delega al governo che entro sei mesi dovrà fissare i criteri per i compensi ai lavoratori con partita Iva. Altrimenti questa sarà l’ennesima norma specchietto. Luccicante ma vuota.

Di seguito il testo degli emendamenti:

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