enelneve-42

Ieri alle ore 14, in Commissione Attività Produttive della Camera, si è tenuta l’audizione dei rappresentanti di Enel in merito alle prolungate interruzioni del servizio elettrico verificatasi, tra il 5 e l’8 febbraio scorso, in diverse aree delle regioni Emilia-Romagna e Lombardia a causa di intense perturbazioni meteo.

E’ stata l’occasione per fare un punto sulle ragioni delle dimensioni di tale disservizio, sui piani di intervento, sicurezza e prevenzione e sul tema dei rimborsi agli utenti.

Come ricorderete, dalla tarda serata di giovedì 5 febbraio una intensa perturbazione meteo si è abbattuta sul nord Italia.

L’area interessata dal fenomeno è stata molto estesa comprendendo:

  • le zone appenniniche delle Province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma
  • la zona dell’Appennino toscano
  • le zone in pianura del Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, in particolare le Province di Novara, Brescia, Cremona, Mantova, Reggio Emilia, Parma, Ravenna e Forlì-Cesena

Particolari criticità si sono riscontrate nel Reggiano e nel Bolognese a ridosso dell’Appennino Tosco-Emiliano, e nella bassa pianura orientale lombarda, con i maggiori accumuli di neve al suolo.

Contemporaneamente la costa adriatica romagnola (Province di Ravenna, Forlì, Cesena) e la zona meridionale del Veneto sono state investite da temporali di elevata intensità accompagnati da forte vento e mareggiate sulle coste esposte.

Per effetto delle nevicate si sono verificati numerosi disagi alla viabilità, interruzione di servizi, blackout elettrici e interruzione dell’erogazione dell’acqua, principalmente in montagna e collina e cadute di alberi sotto il carico della neve pesante, anche a basse quote.

In particolare, gli effetti nei confronti della rete elettrica sono stati prevalentemente la formazione di manicotti di ghiaccio sui conduttori e la caduta di alberi posti fuori dalle fasce di rispetto delle linee elettriche; ciò ha determinato sollecitazioni su conduttori e sostegni superiori ai carichi di progetto previsti dalle norme tecniche anche nelle zone di pianura.

Enel Distribuzione, ha dichiarato di aver attivato il proprio Piano di Emergenza, come prassi ordinaria, a seguito della diramazione dello stato di allerta rinforzando il personale reperibile e preallertando le imprese appaltatrici.

Gli effetti sulla rete elettrica hanno avuto inizio nella mattinata del giorno 5 in Piemonte e sono evoluti durante le ore successive, interessando progressivamente le aree più orientali della penisola, con un picco massimo di oltre 400.000 clienti disalimentati nella mattinata del giorno 6. Nello specifico, le Regioni maggiormente colpite sono state l’Emilia Romagna e la Lombardia, ognuna delle quali ha dovute gestire anche centinaia di migliaia di clienti disalimentati contemporamenente.

La perturbazione è stata tanto violenta che ha interessato impianti elettrici a tutti i livelli di tensione: diversi impianti primari di Enel Distribuzione, infatti, sono rimasti privi di alimentazione di Alta Tensione per guasti sugli impianti di altri gestori. Le linee di media tensione di Enel Distribuzione interessate da guasti sono state in tutto oltre 800.

Per fronteggiare l’eccezionalità degli eventi, Enel Distribuzione ha asserito di aver messo in campo circa 2.400 risorse, tra personale proprio, task force emergenza ed imprese appaltatrici; sembra siano stati riparati circa 2.400 guasti solo per il ripristino degli impianti di media tensione.

In Emilia Romagna, gli eventi meteo eccezionali hanno procurato danni sull’intera rete elettrica: 16 Cabine Primarie, alimentanti circa 100.000 clienti, sono rimaste prive di alimentazione di Alta Tensione per periodi lunghi per guasti sugli impianti di altri gestori. In particolare per una di esse l’alimentazione primaria è stata ripristinata nel pomeriggio del giorno 8 Febbraio.

Le linee di media tensione interessate da guasti sono state oltre 400.

Enel ha affermato di essersi subito mobilitata con una  task force composta da oltre 1.000 uomini: oltre 800 tra tecnici e operai Enel, coadiuvati da personale di imprese appaltatrici. I mezzi operativi messi in campo sono stati circa 500.

Sembra siano stati gestiti in sicurezza 1.400 cantieri per la riparazione dei guasti sulle reti di media tensione in uno scenario operativo reso particolarmente complicato dalla difficoltà di circolazione su strade ed autostrade, perdurato per diversi giorni non solo nelle aree interne e montane.

Enel ha chiarito che gli effetti della perturbazione si sono manifestati prevalentemente a partire dalla prime ore del giorno 6 febbraio, raggiungendo oltre  200.000 clienti disalimentati nel pomeriggio del giorno 6.

Conseguentemente, a partire dalla serata del primo giorno (6 febbraio) il numero dei clienti interessati dai disservizi si era più che dimezzato  grazie all’esecuzione di manovre in telecomando dai centri operativi di Bologna e Modena e all’intervento congiunto di personale operativo proveniente anche da aree limitrofe.

Durante la giornata di sabato 7 febbraio è continuata incessantemente l’opera di ispezione, ricerca e riparazione dei guasti (principalmente conduttori rotti, sostegni crollati e piante o rami sui conduttori), durata anche nella nottata.

La giornata di domenica 8 febbraio ha visto ulteriormente ridotto il numero dei clienti disalimentati dalla rete di media tensione attestandosi a circa 7.500. Durante la giornata è stato possibile ricorrere all’elicottero per le ispezioni aeree delle linee elettriche, visto il miglioramento delle condizioni meteo; a seguire sono state avviate le riparazioni dei guasti diffusi e isolati sulla rete di bassa tensione. Si è anche proceduto con ispezione delle linee tramite drone.

Nella sola giornata di domenica 8 febbraio, sono stati inoltre installati oltre 70 gruppi elettrogeni.

Nella giornata di lunedì 9 febbraio si è continuato con la risoluzione dei guasti residui sulla rete di media e di bassa tensione, localizzati in aree rurali e con un numero ridotto di clienti coinvolti.

Il 10 febbraio il servizio è tornato normale.

Anche in Lombardia si sono verificati guasti sulle reti di trasmissione di Alta Tensione, determinando la disalimentazione di tre Cabine Primarie che alimentano circa 23.000 clienti. Le linee di media tensione interessate da guasti sono state oltre 200.

La  task force mobilitata per la Lombardia era composta di 620 uomini; 400 tra tecnici e operai Enel coadiuvati da personale di imprese appaltatrici.

Sono stati gestiti in sicurezza oltre 350 cantieri per la riparazione dei guasti sulle reti di media tensione in un contesto reso particolarmente complicato dalla difficoltà di circolazione, con strade ed autostrade bloccate per diverse ore nella giornata di venerdì 6 febbraio.

Gli effetti della perturbazione si sono manifestati prevalentemente a partire dalle prime ore del giorno 6 febbraio, raggiungendo il picco di 150.000 clienti disalimentati nella mattinata del giorno 6. Già a partire dal pomeriggio di venerdì 6 febbraio, il numero dei clienti interessati dai disservizi si è ridotto drasticamente portandosi a meno di 20.000 al termine della giornata.

Durante la giornata di venerdì 6 febbraio non si è potuto ricorrere all’elicottero per le ispezioni aeree delle linee elettriche permanendo le condizioni perturbate.

Nella giornata del 7 febbraio  è continuata incessantemente la ricerca e riparazione dei guasti di media tensione (principalmente conduttori rotti, sostegni crollati e piante o rami sui conduttori). A fine giornata il numero dei clienti disalimentati è sceso sotto i 3.000, principalmente localizzati nell’area del Mantovano.

La giornata di domenica 8 febbraio è stata ricondotta alla ripresa delle ultime limitate porzioni di rete di media tensione e alle riparazioni definitive dei guasti diffusi e isolati sulla rete di bassa tensione.

Sono stati inoltre installati oltre 65 gruppi elettrogeni per riprendere in servizio le situazioni più critiche.

Nella giornata di lunedì 9 febbraio si è provveduto a rendere definitive le riparazioni provvisorie e a normalizzare il servizio.

 

Enel ha dichiarato che fin da subito con le Protezioni Civili e le Amministrazioni locali siano stati avviati contatti per fronteggiare al meglio l’emergenza, così come con il Dipartimento di Protezione Civile nazionale.

In particolare in Lombardia con la Protezione Civile Regionale sono state scambiate informazioni con il sistema informatico Sistema Unico di Scambio Informazioni (SUSI) oltre che svariate telefonate.

Con le Prefetture di Brescia e Mantova, il Presidente della Provincia di Mantova e le Protezioni Civili Provinciali ci sono stati frequenti contatti telefonici di allineamento tramite i Responsabili di Zona.

Presso la Prefettura di Cremona il Responsabile di Zona ha presenziato a diversi incontri di allineamento.

 

In Emilia Romagna, oltre a garantire il costante contatto telefonico, sembra siano stati presidiati da incaricati di Enel i Centri di Coordinamento Soccorsi (CCS) istituiti presso le Prefetture di tutti i capoluoghi di Provincia per meglio garantire il coordinamento con tutti gli attori coinvolti nelle fasi dell’emergenza:

  • gli incontri presidiati da personale Enel presso le Prefetture o le Protezioni Civili provinciali sono stati 38;
  • i Comuni contattati (per la maggior parte nella persona del Sindaco) sono stati 58 nelle sole Province di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

 

 

Nella giornata del 6/2 sono state ricevute dal Servizio Segnalazione Guasti Enel oltre 550.000 telefonate (mediamente 382 al minuto), contro la media annuale di 8.000 chiamate al giorno; il volume totale delle telefonate è stato pari al 15% del volume medio di un intero anno.

giorno Chiamate entrate su N.V. (803.500)
06/02 556.439
07/02 133.050
08/02 37.895

 

Per fare fronte a questo elevato volume di telefonate Enel ha dichiarato che si è fatto ricorso a:

  • L’incremento degli operatori con un presidio contemporaneo e continuo fino ad un massimo di circa 100 unità;
  • L’attivazione di messaggi di risposta automatici specifici per ogni località interessata dalle condizioni di emergenza;
  • L’attivazione di un messaggio di risposta automatica su determinati prefissi telefonici (quelli delle aree in condizioni di emergenza).

 

Insieme al servizio telefonico Enel ha affermato che sono sempre rimasti in funzione anche i canali di informazione alternativi a disposizione del Cliente di Enel Distribuzione, che si affiancano al Servizio Segnalazione Guasti: il Servizio SMS e le APP per smartphone/Tablet – Guasti Enel.

In un’ottica di miglioramento, Enel propone di condividere con le  Regioni modalità ambientalmente sostenibili ed innovative di manutenzione preventiva in merito alle piante fuori fascia nonchè ottimizzare i flussi informativi già esistenti con la Protezione Civile, le Prefetture e le Amministrazioni locali.

Ma per i danni dovuti ai cittadini e alle imprese che hanno dovuto far fronte ai prolungati disagi del black out dello scorso febbraio chi paga?

La Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas n. 198/11, al Titolo 7, prevede che al verificarsi di interruzioni di energia elettrica di durata superiore ai limiti previsti nella “Tabella 9”, sotto riportata, vengano riconosciuti a favore dei clienti interessati –  indipendentemente dalla responsabilità in ordine all’interruzione – specifici indennizzi forfetizzati erogati automaticamente senza la necessità di alcuna richiesta da parte dei clienti stessi – nella misura prevista dalla medesima Deliberazione.

I concessionari dei servizi di distribuzione hanno l’onere di comunicare  alle Società di Vendita la durata dell’interruzione e l’ammontare dell’indennizzo per ciascun cliente. Ciascun venditore dovrà provvedere quindi direttamente ad erogare ai propri clienti l’indennizzo, nei termini e con le modalità previste dalla questa Deliberazione.

Gli indennizzi saranno adeguati a ricompensare i danni provocati da questa particolare perturbazione?

In che tempi Comuni, cittadini e Imprese saranno risarciti?

Per queste domande attendiamo ancora risposte.

 

 

 

Tabella 9 – Standard per il tempo massimo di ripristino della fornitura

Grado di concentrazione territoriale Durata interruzioni perClienti BT (220-380 Volt) Durata interruzioni per Clienti MT (> 1000 Volt)
Alta Concentrazione(Comuni con più di 50.000 abitanti) 8 ore 4 ore
Media Concentrazione (Comuni con più di 5.000 abitanti) 12 ore 6 ore
Bassa Concentrazione (Comuni con meno di 5.000 abitanti) 16 ore 8 ore

 

Gli indennizzi variano (v. tabella 10)

  • da 30 a 300 € per i clienti domestici BT
  • da 150 a 1.000 € per le clienti non domestici BT e MT con potenza fino a 100 kW
  • fino a 6.000 € per i clienti industriali con potenza superiore a 100 kW

 

Tabella 10: Rimborsi automatici in caso di mancato rispetto degli standard di qualità per il tempo massimo di ripristino dell’alimentazione

 Clienti BT per uso domestico  Clienti BT e MT per usi non domestici e potenza inferiore o uguale a 100 KW  Clienti BT e MT per usi non domestici e potenza superiore a 100 KW  Clienti MT per usi non domestici e potenza superiore a 100 KW
Superamento standard 30 euro 150 euro 2 euro/KW 1.5 euro/KW
Per ogni periodo ulteriore 15 euro ogni 4 ore 75 euro ogni 4 ore 1 euro/KW ogni 4 ore 0.75 euro/Kw ogni 2 ore
Tetto massimo 300 euro 1000 euro 3000 euro 6000 euro

 

Continuate a seguirmi…. 

-mm-