Marco_CappatoAlle elezioni amministrative, la lista di un partito è l’elenco di candidati ai seggi. Alla rigidità politica si affiancano però dei riflessi, dei significati diversi, ecco il perché della presenza di nomi in campo NON per un incarico ma per veicolare un messaggio, trainare un progetto, dare un contributo operativo senza il fine della poltrona come consigliere comunale.

Lo scopo della mia candidatura alle elezioni comunali di Milano rientra in questa accezione “parallela” di candidato in lista: aiutare Marco Cappato e i Radicali italiani nella loro attività politica, portando in dote la mia operatività e conoscenza, soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

Sottoscrivo il progetto, lasciando il comando ai protagonisti milanesi. Il mio nome comparirà in fondo alla lista perché ambisco solo a sostenere questa persona, il magistrale lavoro svolto durante il mandato Pisapia tra le forze di opposizione e a fare luce sulla mia iniziativa per una corretta e sovversiva -fino ad ora sembra si sia solo scherzato- digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Sono convinta che i cambiamenti che l’Italia necessita debbano passare dai suoi cuori pulsanti: Milano è uno di questi e Cappato è personalità politica che farà bene al Paese.

Mi candido per sostenere una lista che si presenta con tante difficoltà e l’obiettivo di far parlare del programma di Milano scritto da chi, dall’opposizione, ha già fatto molto per la città. Come la chiamata al voto di mezzo milione di milanesi  su 5 referendum consultivi, approvati con voti favorevoli tra il 75 e il 95%. Modifiche al volto della città che i residenti non avrebbero altrimenti scelto. Questo è solo uno dei paragrafi del più grande capitolo ispirato alla partecipazione. Segue la legalità, con le denunce dei brogli alle elezioni regionali e lo scandalo “Firmigoni”; lo sviluppo sostenibile con le modifiche al Regolamento edilizio; il diritto con il registro unioni civili e testamento biologico . Risultati di livello per un consigliere di opposizione e di cui ho tratteggiato i contenuti, tralasciando altri esempi significativi.

Per questo affianco Cappato, con la mia presenza nella lista dei Radicali italiani.

Di concreto c’è il progetto che da mesi sto portando avanti con diverse associazioni sulla digitalizzazione della Pubblica amministrazione – digitale in comune.

L’obiettivo è che Marco Cappato sia il prossimo sindaco di Milano, che abbia il maggior numero di consiglieri possibili e che il mio progetto di digitale sovversivo avanzi assieme a tutti coloro che davvero ci credono.