fronte-del-no-280x210Ricapitolando la giornata di oggi: mentre in campagna elettorale tutti da Bersani, a Renzi a Berlusconi erano contro l’acquisto degli aerei da guerra F35, per un programma di oltre 50 mld, oggi PD PDL e scelta civica hanno votato contro la mozione Sel firmata dal M5S che voleva interrompere il progetto. Con i soldi risparmiati si può coprire il blocco aumento IVA, si possono finanziare opere di ristrutturazione edifici scolastici o promuovere progetti di ricerca.

Passiamo alle notizie positive.

La Camera ha approvato a grande maggioranza, con 401 voti favorevoli, la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle relativa al rischio idrogeologico nel nostro paese, che spinge a valutazioni più accurate, investimento di fondi, nuove risorse alle zone disastrate e altro ancora.

La mozione del Movimento 5 Stelle sul rischio e il dissesto idrogeologico in Italia è stata da poco approvata dalla Camera dei Deputati con larghissima maggioranza, come detto ben 401 voti favorevoli alla mozione. Samuele Segoni, il primo firmatario della mozione, rappresentante del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Ambiente, ha commentato come segue l’approvazione:

Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a sensibilizzare l’intero arco politico ad un argomento così importante. La nostra disponibilità al dialogo e la nostra determinazione ha fatto sì che tale grande battaglia avesse successo.

Che l’argomento sia importante non vi sono dubbi: i proclami in favore di interventi della massima urgenza contro il rischio idrogeologico (dopo i tanti disastri naturali che hanno bersagliato l’Italia nell’ultimo anno) sono stati ripetuti dagli esponenti di tutti i partiti, dopo ogni nuovo disastro. Vediamo allora questa mozione su cosa si basa, nel concreto.

Contro il rischio idrogeologico la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle da poco approvata vede, anzitutto, una forte azione preventiva che vada a basarsi, anche e soprattutto, contro la lotta alla piaga dell’abusivismo edilizio. Mira a recuperare delle risorse per aiutare le zone disastrate a ripartire, mira a una nuova serie di valutazioni del rischio idrogeologico nella varie aree d’Italia a un conseguente investimento di fondi, corredato da sgravi di natura fiscale per chi compie operazioni volte alla messa in sicurezza del territorio.

Oltre a questo, sempre in ottica di solidarietà e di aiuto verso le zone colpite, si parla di uno svincolo dal Patto di Stabilità per gli enti locali interessati, al fine di favorire gli investimenti contro alluvioni, frane e altri fenomeni naturali.

Noi, dal canto nostro, siamo felici che per una volta questo parlamento si sia rivelato relativamente compatto su un tema ambientale di massima urgenza, per il quale gli interventi non sono più procrastinabili.