movimento 5 stelle alla camera Al voto la conversione del decreto legge in tema di sospensione IMU

Alcuni emendamenti bocciati oggi che noi abbiamo votato:

  • sospendere imposizione IMU gli immobili concessi ad uso gratuito a familiari fino al primo grado di parentela (pensiamo ad esempio ai molti genitori che hanno diviso la casa in due abitazioni per dare un abitazione altrimenti impossibile da acquistare, ad un figlio, e che se la vedono considerata seconda casa)
  • considerare l’IMU ai fini della determinazione dei redditi di impresa sia ai fini IRAP sia ai fini IRES
  • sospendere IMU per fabbricati ad uso produttivo
  • sospendere IMU per fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, a seguito degli eventi per i quali sia stato deliberato lo stato di emergenza (pensiamo alle tante abitazioni rimaste disabitate perché semi distrutte dai terremoti, ultimo quello dell’Emilia)
  • sospendere IMU su immobili ad uso produttivo di classe D (alberghi pensioni teatri case di cura etc…)

 

Questi sono tutti emendamenti ampiamente condivisibili, che ha votato in alcuni casi solo Sel. Perché?

Abbiamo infine presentato due ordini del giorno al Governo :

Primo Odg

gli immobili strumentali delle imprese non rappresentano un accumulo di patrimonio, ma sono destinati alla produzione, e per questo sono già sottoposti ad imposizione attraverso la tassazione Irpef o Ires per il reddito che contribuiscono a generare,

chiediamo

– uno sgravio diretto sui parametri IMU in particolare per le attività artigianali;

– la sospensione dell’aumento ulteriore del moltiplicatore per il gruppo catastale D – ad eccezione della categoria catastale D/5 (le banche)

Parere del Governo che riformula con il solito impegno molle senza attuazione. Si decide di chiedere voto all’aula, il Governo rimette il voto all’aula accogliendone i contenuti. Esito votazione: PDL+SEL+LEGA+M5S votano a favore, PD contrario. L’ODG NON PASSA ma la maggioranza risulta divisa.

Secondo Odg

prevedere procedure semplificate, agevolazioni contributive fiscali e agevolazioni per l’accesso al credito a favore dei cassintegrati che intendano avviare un impresa.

Il Governo ci chiede di modificarlo per renderlo meno vincolante. Noi rifiutiamo la riformulazione e  il Governo accetta!