NonridurmicosiSolo qualche giorno fa vi ho raccontato di aver depositato un’interrogazione parlamentare per richiedere a che punto fossimo con l’emanazione del decreto attuativo circa le procedure e i controlli per omologare i veicoli pubblici o privati riconvertiti in elettrici o ibridi.

Ho riproposto il tema in sede di approvazione della delega al Governo sulla riforma del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).

Ancora una volta, per l’ennesima, il 7 ottobre in Aula ho chiesto che venga adottato un decreto ministeriale al più presto come da impegni presi dal Governo in data 20 dicembre 2013 (seduta n. 142 Ordine del giorno 9/01865-A/019) o in alternativa che sia attuato il regolamento ECE/ONU n. 100 recante «Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli a batteria elettrica per quanto riguarda i requisiti specifici per la costruzione e la sicurezza funzionale», per favorire l’omologazione dei kit di conversione nonché dei veicoli convertiti, presso i centri di prova italiani quali le università, i centri di ricerca, le Motorizzazioni Civili e l’Enea.

Anche questo ordine del giorno è stato approvato.

Peccato che nonostante due ordini del giorno e una risoluzione che impegnano il Governo, dopo un anno e mezzo il decreto attuativo ancora non veda la luce.

Cosa aspetta il ministero?

Perché all’estero la riconversione dei mezzi, che va nella direzione del riuso e della sostenibilità, e’ possibile, ed in Italia di fatto viene impedita?

Noi insistiamo, e non dubitate…Ce la faremo!!!