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Open Data: in pochi sanno cosa sono, ma in tantissimi li utilizzano, anche senza saperlo. Gli Open Data rappresentano un nuovo strumento per raccogliere, rappresentare ed elaborare dati statistici in assoluta trasparenza e flessibilità. Sono banche dati sempre disponibili, un po’ come i supermercati h24.

Vengono rilasciati in particolari formati detti “aperti”, affinché enti pubblici e privati, aziende, liberi professionisti e cittadini possano scaricarli ed riusarli liberamente, e nella maggioranza dei casi anche con fini  commerciali.

Elaborazioni statistiche o applicazioni che generano nuove opportunità di impresa, nascono a partire da queste banche dati, che rilasciano informazioni preziose senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Gli Open Data sono un’evoluzione del concetto di rete, di condivisione delle informazioni, con possibilità di utilizzo potenzialmente infinite.

Se volete saperne di più, il portale datiopen.it racconta di siti e applicazioni che partono dagli Open Data, in una ventina di diversi settori. Fra questi sono raccolte tutte le banche dati relative ai trasporti pubblici, ai dati demografici, all’economia.

Cosa può creare la condivisione libera di tale informazioni? Non c’è limite alla creatività.

Esiste, ad esempio, la mappa dei panifici, pasticcerie e forni in Italia: oltre 3500 fra panifici, pasticcerie, gastronomie e forni in genere, nel territorio italiano. Da qui è nata un’applicazione – Breading- che mette in contatto l’offerta di pane avanzato con la domanda, agevolando chi quotidianamente è impegnato ad aiutare i più poveri. Un vero e proprio circolo virtuoso umanitario. La sorgente dei dati usata per mappare i panifici è OpenStreetMap.org.

Continua a seguirci per altri spunti sul tema Open Data!

Infine, per partecipare all’evento che stiamo organizzando ad Imola il 4 marzo puoi cliccare su https://imolaopendataday.eventbrite.it

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