Il 4 marzo 2017 anche a Imola si è celebrato l’International Open data Day.

L’iniziativa, da me promossa, ha visto la collaborazione di vari esperti che hanno fornito il loro contributo sia mediante interventi espositivi iniziali che soprattutto durante le attività pratiche svoltesi nel pomeriggio.

Durante la giornata, dopo gli interventi di rappresentanti di istituzioni ed aziende, si sono svolti tre workshop in contemporanea.

Un primo in materia di dati geografici e territorio. 

Attraverso questo laboratorio, curato da Elaborazioni.org,  si sono sperimentate  pratiche di accesso, uso e riuso dei dati, finalizzati alla conoscenza e all’analisi tematica, quantitativa e qualitativa, in un territorio di riferimento.

Contemporaneamente, con l’aiuto di Matteo Fortini, si è tenuto un laboratorio volto a far conoscere, e soprattutto a far sperimentare, pratiche di accesso, uso e riuso dei dati, finalizzati alle conoscenza e all’analisi tematica, quantitativa e qualitativa, nel territorio di riferimento.

Per approfondire gli aspetti trattati durante questo workshop leggi l’articolo.

Anche l’aspetto dell’opendata journalism è stato oggetto di workshop durante l’Open Data Day!

Un laboratorio dedicato a cittadini e giornalisti, per il riuso dei dati aperti, ai fini della comprensione dei processi, nella conduzione di inchieste di alto livello, nel territorio di riferimento!

Per avere maggiori info, per ricevere le slides  usate dagli esperti che hanno dato il loro contributo, contattami !

 

Leggi l’intero articolo!

 

RESTITUZIONI IMOLA OPEN DATA DAY

Premessa

Il 4 marzo 2017 anche a Imola è stato celebrato l’International Open data Day. Nello stesso giorno cittadini ed esperti, in città di tutto il mondo, si sono radunati per scrivere applicazioni, liberare i dati, creare visualizzazioni e pubblicare analisi, utilizzando dati pubblici aperti, sostenendo ed incoraggiando le politiche di adozione degli open data da parte dei governi locali, regionali e nazionali.

Il sito di riferimento nazionale è: http://opendataday.org/it/

Desidero ringraziare per la realizzazione dell’evento il coordinatore scientifico consulente OpenGov Francesco Piero Paolicelli e Fedele Congedo,esperto in progettazione di processi decisionali partecipati, tutti i relatori e coloro che hanno presieduto i workshop realizzati nel pomeriggio.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno partecipato, al Comune di Imola, al sindaco Daniele Manca e all’assessore PierangeloRaffini.

Alla Regione Emilia- Romagna,  al Dott. Gabriele Ciasullo e ad AgID, al Team per la trasformazione digitale.

Agli ordini dei Geometri, dei Giornalisti e degli Architetti, e degli Ingegneri.

Al Comune di Cento e all’assessore Matteo Fortini, ad Imola Informatica e Matteo Busanelli, ad Unindustria che ci ha fornito i dati utilizzati nelle sessioni pomeridiane e alla Camera di Commercio.

Infine intendo ringraziare  l’ITIS Alberghetti che ci ha ospitato e tutte le scuole che hanno partecipato all’evento!

La giornata è iniziata con una sessione plenaria in cui si sono susseguiti gli interventi di esperti e amministratori.

L’introduzione dell’evento da me curata, è stata seguita dal contributo del Dott. Gabriele Ciasullo. Quest’ulitmo è intervento in qualità di responsabile del Servizio Banche Dati e Open Data dell’Agenzia per l’italia digitale(AgID) ed ha illustrato la tematica della  governance dei dati aperti.

Per la rappresentanza regionale è intervenuto Massimo Fustini responsabile OpenData per la Regione Emilia Romagna.

Il suo intervento è stato seguito da quello dell’assessore del Comune di Imola  Pierangelo Raffini che è intervenuto soprattutto con riferimento agli open data e il loro impatto sul territorio.

E’ seguita poi la presentazione dell’IT manager di Imola Informatica Matteo Busanelli, il quale ha dato il suo contributo in tema di open data “fuori e dentro le aziende”.

Sono intervenuti inoltre nella sessione plenaria  Francesco Piero Paolicelli, in riferimento ad esempio al progetto open data Lecce, Guido Scorza, del Team innovazione digitale, Matteo Fortini, assessore del Comune di Cento.

Molti interventi sono stati accompagnati da slides esplicative, gentilmente realizzate dai relatori stessi.

Agli interventi avutisi in mattinata è seguita la sessione pomeridiana laboratoriale  articolata in tre sessioni pratiche in contemporanea. Di seguito una sintesi dei tre momenti formativi.

 

Sessione dati geografici e territorio. A cura di Elaborazioni.org: Alessandra Aquilino, Maurizio Difronzo, Germana Pignatelli

Un workshop per conoscere e sperimentare pratiche di accesso, uso e riuso dei dati, finalizzati alla conoscenza e all’analisi tematica, quantitativa e qualitativa, in un territorio di riferimento. L’incontro introduce all’uso del software Qgis per elaborazioni di dati territoriali.

Come i dati presenti in rete e oramai a disposizione di tutti possono contribuire alla costruzione di una conoscenza territoriale diffusa e rappresentabile? Attraverso i Sistemi Territoriali Informativi e i software GIS, strumenti in grado di creare un collegamento diretto multilivello tra il dato e la sua collocazione geografica. Collegamento che può essere, successivamente, elaborato e visualizzato su mappa.

Questo è stato lo spazio entro cui si è mosso il workshop, provando a raggiungere il duplice obiettivo di mostrare le potenzialità di tali strumenti al gruppo di tecnici presenti e avviare con questi ultimi una riflessione sul tema degli open data.

Nella prima parte dell’incontro ci si è dedicati allo strumento, mostrando le principali funzionalità del software Qgis (un GIS open disponibile gratuitamente in rete – https://www.qgis.org/it/site/ ): ricerca su web e importazione di dati territoriali di base quali ortofoto, aerofotogrammetrici, ecc.; importazione di tabelle di dati quantitativi, come quelli presenti sul sito open data dell’ISTAT, e collegamento delle stesse agli elementi geografici precedentemente importati; analisi ed elaborazioni sui set di dati importati; costruzione di set ex novo e/o a partire dati già esistenti; modalità di visualizzazione dei dati e delle loro elaborazioni. Una carrellata per comprendere come i GIS siano in grado di operare il passaggio da ‘dato’ ad ‘informazione’.

Nella seconda parte del pomeriggio, la consapevolezza (seppur minima) delle potenzialità attribuibili ai dati geografici ha consentito di avviare un confronto con i partecipanti intorno

avviando, pertanto, una sessione più partecipativa dell’incontro secondo tre principali direttrici:

  • Quali dati sono già presenti e disponibili in rete? E in che formato?
  • Quali dati, invece, andrebbero costruiti e resi disponibili affinché possano essere implementati e riusati, secondo la logica degli open data?
  • Quali, infine, sono i dati già in possesso delle Pubbliche Amministrazioni ma non disponibili in forma di dati open?

 

Il risultato del confronto ha condotto ad alcune riflessioni, come “La fame vien mangiando!”: conoscere le potenzialità di questi strumenti permette di immaginare i loro possibili sviluppi e di fare considerazioni, pertanto, sui dati geografici che sarebbe possibile estrapolare a partire da fonti documentali le più diverse. Questa considerazione pone, pertanto, l’accento sulla necessità di diffondere sempre più questi temi.

 

Sessione economia e statistica. A cura di Matteo Fortini

Un workshop per conoscere e sperimentare, attraverso esercizi e casi concreti, pratiche di accesso, uso e riuso dei dati, finalizzando il lavoro alle analisi di mercato, alla pianificazione strategica delle attività, alla fattibilità economica e finanziaria, al civic hacking.

Il workshop è stato tenuto da Matteo Fortini con la collaborazione di Franco Morelli.

L’introduzione ha toccato gli aspetti principali di reperimento, manipolazione, analisi dei dati.

Ci siamo prima soffermati sul concetto di open data, sulla necessità di una licenza approvata perché un semplice dato diventi un dato aperto.

 

Come valutare il bilancio di un ente pubblico?

Abbiamo elencato e osservato insieme le principali fonti di informazione sui bilanci degli enti:

  • SIOPE, soldipubblici http://soldipubblici.gov.it/it/home sito che permette di analizzare la spesa degli enti categorizzata secondo le voci del SIOPE
  • SIOPE, Banca d’Italia https://www.siope.it/Siope2Web/ sito che permette di scaricare gli aggiornamenti “grezzi” del SIOPE da parte degli enti
  • OpenBilanci: http://www.openbilanci.it  sito che permette di confrontare i bilanci dello stesso ente negli anni successivi e quelli di enti diversi
  • OpenCivitas: http://www.opencivitas.it/ sito che permette di confrontare i dati sui fabbisogni standard, altra misura di valutazione per gli enti pubblici

Dal punto di vista dell’analisi del funzionamento degli enti, abbiamo segnalato la disponibilità degli albi pretori di vari enti sul sito AlboPOP (http://www.albopop.it). Per approfondire e fare confronti è utile riportare i dati economici delle aree prese in considerazione. Abbiamo scorso i dati resi disponibile da ISTAT e Regione Emilia-Romagna sulla demografia

(http://demo.istat.it/ http://statistica.regione.emilia-romagna.it ) e sui redditi (http://www1.finanze.gov.it/finanze2/pagina_dichiarazioni http://www1.finanze.gov.it/finanze2/analisi_stat/ ).

Parallelamente, si possono analizzare le imprese di un territorio, con i dati di Infocamere (non open) e di ISTAT: (http://www.infocamere.it/movimprese/-/asset_publisher  https://www.istat.it/it/imprese)

Abbiamo poi parlato del FOIA e del nuovo accesso civico generalizzato, che permette di ottenere dagli Enti Pubblici una serie di informazioni anche senza dover dimostrare la ragione dell’interesse. (http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/riforma-della-pa/16-05-2016/foia)

Infine, ci siamo concentrati sui tool di scaricamento, elaborazione, visualizzazione di dati aperti utili all’analisi del bilancio.(Google sheets, openrefine, tabula, umap, datawrapper, RAW, …).

Il laboratorio si è concluso con una divisione in gruppi che, affiancati dai tutor, hanno tentato prime esplorazioni ed analisi di dati, in modo anche da rendersi conto della complessità del problema, ma anche della ricchezza di informazioni disponibile e delle sue potenzialità.

In particolare, il gruppo di opencoesione si è concentrato sull’analisi di alcuni appalti ad Imola e sul recupero di tutte le informazioni relative, scontrandosi con l’età degli atti, che non ricadevano negli obblighi di trasparenza previsti dalle norme attuali. Altri hanno lavorato sulla consistenza del parco macchine in relazione alle emissioni, mentre altri ancora hanno confrontato i bilanci dei comuni per vederne le peculiarità.

 

Sessione opendatajournalism. A cura di  Barbara d’Amico – Viz&Chips

Un workshop aperto a cittadini e giornalisti, per il riuso dei dati aperti, ai fini della comprensione dei processi e nella conduzione di inchieste.

La presentazione della sessione formativa è qui

I dati per raccontare storie: oggi sono disponibili per tutti,  in grandi quantità.

Il dato è una qualsiasi informazione granulare, utile ad identificare un elemento  inedito o un contesto: ogni cosa è riconducibile ad un dato. Gli ambiti di applicazione sono molti: aziende, nuova editoria, content marketing, ONG e advocacy. Il Datajournalism comprende sistemi di tecniche adattate per racconti oggettivi. Secondo Simon Rogers, è il volto punk dell’informazione: genera nuove combinazioni, nuove visualizzazioni, nuovi racconti.  Ha potenza d’impatto sul territorio. Parliamo di tecniche ad alta velocità restitutiva, che richiedono un sacrificio culturale minimo in termini di impegno d’apprendimento, a fronte di un alto valore d’interazione, con il beneficio di visualizzazioni istantanee.

 

Durante la giornata si è poi svolto un momento speciale, a cura degli studenti imolesi dell’istituto Paolini.

A scuola di Open Coesione (ASOC):

Open Data, Monitoraggio Civico, Politiche di Coesione nelle scuole italiane: per capire la spesa pubblica, il raggiungimento del buon fine, i benefici delle opere. ASOC è un percorso innovativo di didattica interdisciplinare rivolto alle scuole secondarie di ogni tipo. Per l’anno scolastico 2014/2015 il progetto ha coinvolto 86 scuole su tutto il territorio nazionale, per un totale di oltre 2.000 studenti e 90 insegnanti, con la collaborazione sul territorio di 30 Centri di informazione Europe Direct e oltre 50 Associazioni volontarie, selezionate come “Amici di A Scuola di OpenCoesione”.  

http://www.ascuoladiopencoesione.it/

Il tema: l’apertura del Museo Checco Costa, all’interno dell’Autodromo di Monza: un’indagine accessibile a tutti sui dati certificati, fondata su partecipazione, collaborazione e trasparenza, per sensibilizzare la cittadinanza sul dovere della partecipazione alla vita pubblica e amministrativa, per il controllo civico della spesa. Obiettivi nel dettaglio: promuovere principi e metodi efficaci per il monitoraggio civico, rendere il confronto quotidiano, sviluppare l’orgoglio nella cittadinanza, approfondire e confrontare, raccontare la storia. Divisi in gruppi, leggere e cercare i dati, osservare i lavori conclusi.

 

Esiti e conclusioni

Un aspetto emerso con forza a fine esposizione è stata la richiesta da parte di chi lavora nel mondo della comunicazione di avere accesso a corsi di formazione laboratoriali per acquisire competenze tecniche nel settore dell’analisi dati e della realizzazione di infografiche e data visualization nel mondo editoriale.

 

Ringraziamo tutti i partecipanti per l’interesse ed il tempo dedicato a questa iniziativa, che speriamo di poter ripetere il prossimo anno.

A tutti l’invito a restare in contatto e seguirmi sul sito www.maramucci.it

A presto!

 

Mara Mucci

MM