Diagnosi  Genetica Preimpianto? Solo per chi può permettersela!

La legge 40, disciplinante la procreazione medicalmente assistita, garantisce alle coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, il diritto di essere informati sul numero e, su loro richiesta, sullo stato di salute degli embrioni prodotti.

Il nostro servizio sanitario nazionale  però non fornisce alcun contributo a coloro che decidono di procedere a diagnosi genetica preimpianto. Questo trattamento dovrebbe essere considerato a tutti gli effetti parte integrante della diagnosi prenatale. Nella pratica, invece, chi non può permetterselo, rinuncia alla diagnosi.

Questo tipo di trattamento sarebbe potuto essere inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza, emanati lo scorso marzo. Per quale motivo si è deciso di non ricompredervi la PDG?

Riguardo tale questione ho deciso di interrogare il Governo.

Durante il question time svoltosi oggi in Commissione Affari Sociali il sottosegretario della Ministra Lorenzin ha risposto (come da allegato) al mio quesito!

 

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