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Un impegno costante a favore delle piccole medie imprese

Oltre al bel risultato ottenuto in tema di contrasto alla violenza sulle donne, durante la discussione relativa alla Legge di Bilancio sono stati approvati altri due emendamenti a firma mia e della collega Galgano. Entrambi volti al rafforzamento e alla tutela del mondo delle Micro, Piccole e Medie Imprese.

Negli ultimi anni, le PMI hanno subito un forte razionamento del credito bancario.

Questo a causa di numerosi fattori, tra cui eccessivo indebitamento, scarsa patrimonializzazione, nonché una scarsa apertura nei confronti di queste imprese. E’ fuori discussione che la scelta di contrattare solo ed esclusivamente con operatori di grandi dimensioni, quand’anche comporti un risparmio di spesa nel breve periodo, abbia sempre come conseguenza la desertificazione del mercato e la scomparsa quasi totale delle Micro e Piccole Imprese.

Per questo, si sono resi necessari interventi che ne favoriscano un rafforzamento a livello patrimoniale e ne tutelino la posizione all’interno della pubblica amministrazione.

A tal proposito, grazie all’approvazione di un primo emendamento, siamo riusciti ad ottenere l’estensione dell’operatività della disciplina dei portali online per la raccolta di capitali (cd. equity crowdfunding) anche alla raccolta di capitale di rischio da parte di tutte le PMI. In questo modo le imprese, non solo quelle innovative, potranno usufruire di questa forma di reperimento di risorse così che, oltre ad un consolidamento patrimoniale, ne risultino incentivate anche differenziazione delle fonti finanziarie e ripresa del credito bancario. Questa rappresenta una mia vecchia battaglia, e mi auguro si possa in futuro incidere anche nell’impostazione dell’equity crowdfunding stesso.

Grazie all’approvazione di un secondo emendamento poi, abbiamo ottenuto la precisazione che le misure previste in materia di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione, non escludano le micro e le piccole imprese. Dunque che queste potranno accedere a Consip per i loro acquisti di beni e servizi. E questo comporta un risparmio, sia in termini di tempo che di risorse. Infatti Consip, attraverso una serie di strumenti, supporta singole amministrazioni su tutti gli aspetti del processo di acquisto di beni e servizi. Questo è peraltro un tema che sto approfondendo anche nell’ambito della commissione di inchiesta sullo stato di digitalizzazione della pubblica amministrazione, di cui sono vicepresidente.

Bisognerebbe infine ricordare che le Micro, Piccole e Medie Imprese costituiscono un asse fondamentale del sistema economico italiano. Rappresentano infatti la quasi totalità delle imprese italiane e impiegano circa l’80% dei lavoratori nel settore privato. Per questo, sono realtà che andrebbero tutelate in modo deciso.

 

MM