portaleitaliaL’Italia, il Paese con più siti Unesco al Mondo, avrà mai un portale nazionale del turismo equiparabile a quelli che vi sono negli altri Stati europei?

Forse secondo le ultime indiscrezioni che vorrebbero il direttore della redazione del portale dimissionario e gli uffici alle sue dipendenze non retribuiti c’è da chiedersi se ne avremo ancora uno!

E’ da un anno che mi impegno in prima persona per migliorarne la qualità; gli ultimi atti sono stati emendamenti al dl-culturaturismo.

Lunedì scorso, attraverso  l’ennesima interrogazione parlamentare, ho chiesto al Governo, ancora una volta, se abbia intenzione di mettere in campo soluzioni che consentano a Italia.it di rappresentare  il principale canale di promozione e commercializzazione del turismo italiano.

Si perché quello che chiedo a gran voce è che ci sia un portale nazionale del turismo che racconti il Belpaese e commercializzi anche al dettaglio pacchetti turistici.

Se questo non dovesse avvenire, vorrebbe dire che, negli ultimi dieci anni i contribuenti italiani hanno buttato 22 milioni di euro per nulla!

Come se non fosse decisamente grave già lo sperpero di denaro pubblico, la chiusura del portale avviene, se la notizia fosse confermata, proprio a pochi mesi dall’avvio di Expo2015 che l’anno prossimo dovrebbe attirare milioni di visitatori in Italia.

Ma è davvero così difficile costruire e gestire un sito che promuova l’Italia turistica?

L’ultimo Decreto Cultura, approvato nel luglio scorso, ha stabilito, che l’Enit, rinominata Agenzia nazionale del turismo, promuova il turismo anche «attraverso il potenziamento del portale Italia.it”.
Un’altra occasione persa per l’Italia e gli italiani.

Di seguito il link alla mia interrogazione:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=23835&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IN+COMMISSIONE%27