file000962069117“Finalmente un segnale importante del Parlamento a favore del settore turistico. Un primo, fondamentale passo che risponde alle sollecitazione che avevo ripetutamente posto da inizio legislatura”. Lo afferma Aris Prodani, deputato di Alternativa Libera e membro della Commissione Attività produttive, in merito all’abolizione del parity-rate all’interno del ddl concorrenza.

Di fatto le online travel Agency limitano la libertà imprenditoriale degli esercizi ricettivi impedendo loro di proporre camere a prezzi inferiori rispetto a quanto compare nelle piattaforme di distribuzione online. Limitazione che non riguarda solo i prezzi, ma anche la disponibilità delle camere.

“Dopo la Francia anche l’Italia si impegna nel senso della libertà di impresa nei confronti dei colossi dell’intermediazione web”, sottolinea Mucci evidenziando come l’abolizione del parity-rate sia una vittoria per il settore ricettivo a discapito delle OTA (On-line Travel Agency), che non potranno più godere delle cosiddette clausole Most Favoured Nation, consentendo alle strutture affiliate alle piattaforme on-line (Booking ed Expedia per esempio) di offrire sul proprio sito web prezzi più bassi. “Il documento presentato da Arlotti – commenta Prodani – ha assorbito le principali linee guida presentate del mio emendamento, il quale andava nella medesima direzione. Ora il lavoro non si esaurisce qui. È necessario porre il turismo al centro dell’agenda politica e dar seguito, con fatti concreti, ai proclami relativi alla centralità economica del settore”.