Innanzitutto ci spiace di non essere potuti intervenire con i nostri emendamenti, abbiamo accettato di trasformarne alcuni in ordini del giorno, sebbene dal sottosegretario Vìcari siano stati dichiarati alla stregua di “panini”.

Ecco i miei appunti in merito ad alcuni articoli.

Art 3 del disegno di legge Europea 2013.

La guida turistica italiana va considerata come un  unicum a livello internazionale data la peculiarità del patrimonio storico, archeologico, ambientale, artistico e culturale del nostro Paese.

Equipararla alla figura di accompagnatore turistico significherebbe ancora una volta offendere la nostra imprenditorialità, il nostro turismo, la nostra cultura, la nostra amata Italia.

La competenza della figura della guida turistica richiede una conoscenza diretta, approfondita e interdisciplinare sul patrimonio artistico culturale e archeologico nazionale.

Siamo contrari a favorire prestazioni temporanee e occasionali di persone non competenti relativamente alla professione nel nostro territorio nazionale, perché signori, questa è un’evenienza tutt’altro che improbabile! siamo contrari a favorire interessi commerciali dei tour operator stranieri: infatti se passasse la legge cosi come e’ i compensi dovuti alle guide turistiche saranno pagati nel paese di provenienza dei turisti con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. In sintesi chiediamo la soppressione dell’art 3 x valorizzare e tutelare il patrimonio, il consumatore, il diritti del cittadino al lavoro nel proprio paese. O perlomeno valutare strumenti in grado di garantire una formazione adeguata all’unicità e importanza del patrimonio italiano da parte delle guide turistiche degli stati esteri.

Dovremmo imparare da tutti quei paesi che, pur non possedendo una ricchezza così vasta ed eterogenea riescono a farne un prodotto nazionale e a venderlo! Perché noi non ne siamo in grado? Perché il turismo è il settore che appare più sottovalutato?

Siamo molto preoccupati per il ruolo di hub del gas che stiamo riservando al nostro Paese.

In pochissimi conoscono i danni che potrebbero derivare dall’esplosione di una nave metanifera.

In caso di incidente rilevante assisteremmo ad una nuova catastrofe! E la politica piangerà i suoi morti.

Invece che considerare il settore delle rinnovabili  e della ricerca ad esso collegata come fondanti e prioritari per la nostra strategia energetica nazionale, siete ancora convinti che diventare un distributore di metano per l’Europa possa portare benefici al nostro paese. Noi siamo convinti che porterà benefici ai soliti noti e alle solite aziende collegate ad interessi trans-nazionali.

Dobbiamo infine svincolarci dalla sudditanza energetica a cui ci hanno ridotto alcune pericolose amicizie… ne avremo mail la forza?

Alla Camera è in corso la discussione e votazione sulla legge europea 2013 e la legge di delega europea.