20140411-221654.jpgQuesta settimana il mio lavoro si è concentrato dapprima sull’analisi dell’accordo di partenariato, ovvero la programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali. Un importante documento che contiene i risultati attesi, priorità e metodi di intervento richiesti dallo Stato alla Commissione europea.

Si tratta del PROGRAMMA NAZIONALE ATTRAVERSO CUI LO STATO CHIEDE UNA DOTAZIONE DI FONDI ALLA COMMISSIONE EUROPEA che in base a necessità, obiettivi e coerenza del testo concede o meno i fondi.

Nel documento rileviamo un’assenza di una regia nazionale con il compito di coordinare e guidare l’attuazione delle azioni relative alla digitalizzazione; si lamenta anche l’assenza di indicazioni sui processi in corso o le azioni da adottare a livello nazionale.

Da notare che

in Italia abbiamo una rete tra le più lente di Europa. Bruxelles ci chiede di portarla a 100 megabit entro le decennio. Il MISE ha stanziato 50 milioni di euro per progetti internet super-veloci. Le aziende non vogliono spendere neppure il 30 per cento a carico loro.

Mi sono poi concentrata sul decreto lavoro formulando 4 emendamenti.
Due relativi al Durc. Documento necessario per verificare che le imprese che partecipano a gare d’appalto pubblico non abbiano commesso violazioni gravi in materia di versamenti di contributi previdenziali e assistenziali.
I miei emendamenti mirano a non ingessare il lavoro delle imprese.
E’ infatti noto che il Durc può dare semaforo rosso (bloccare la partecipazione a gare pubbliche) anche in virtù di errori che non dipendono dall’impresa.
Con gli emendamenti chiedo che se un’impresa vanta crediti verso la PA, il durc non dia semaforo rosso. Se la Pubblica Amministrazione non mi paga il lavoro, potrei avere problemi di liquidità nel versamento contributi.
Inoltre chiedo di non dare semaforo rosso se l’ammontare dei contributi non versati sia al di sotto del 5% rispetto ai versamenti dell’anno precedente (Violazione non grave)

Infine due emendamenti per incentivare la formazione nel settore turistico, ed incentivare le startup innovative nel campo del turismo.
Vedremo martedì prossimo l’esame in commissione cosa sancirà degli emendamenti.

Ho anche partecipato ad un interessante convegno sul crowdfounding, meccanismo che permette alle imprese tecnologiche di ottenere fondi dalla collettività attraverso donazioni.
I regolamenti Consob in Italia tutelano molto l’utente che investe, ma rendono l’iter troppo farraginoso e quindi poco utilizzato.
Si può migliorare e mi impegnerò in tal senso.

Alla prossima
Mara