safe_imageLa speculazione sulla vendita delle azioni di Hera, UN ATTO CONTRO I CITTADINI! Assieme a Federica Salsi consigliera comunale di Bologna, ed il gruppo Alternativa Libera Bologna, facciamo sentire il nostro dissenso rispetto alla vendita azioni Hera del Comune di Bologna.  

I comuni italiani sono sempre più in difficoltà a causa dei continui tagli imposti dal governo Renzi e dagli effetti nefasti del patto di stabilità , cosi tanto in difficoltà che l’unica maniera per i sindaci di garantire i servizi minimi ai cittadini è innalzare al massimo la tassazione locale. Aggiungiamo che ai sindaci dei comuni virtuosi viene consentito di poter utilizzare solo fondi ottenuti da privatizzazioni , ed ecco che la continua indigenza indotta dei comuni si trasforma nella vendita dei beni preziosi e degli asset strategici quali Hera. Ricordiamo che i cittadini hanno votato un referendum che IMPONEVA ai nostri amministratori di mantenere la gestione dell’acqua come BENE PUBBLICO PRIMARIO essenziale per la vita di tutti noi, e che Hera è asset strategico non solo per l’acqua , ma anche per la gestione dello smaltimento dei rifiuti e per la distribuzione del gas. Ecco perchè la svendita delle azioni dal 51 % al 38 % del totale (nonostante si prometta tramite il patto di sindacato di mantenere la governance) diminuirà ulteriormente la possibilità da parte dei comuni di decidere le politiche del territorio in materia di energia e rifiuti ( se mai in questi anni sia stata tenuta in considerazione da parte degli amministratori di Hera ) , consentendo tra 3 anni di VENDERE la gestione dell’acqua pubblica contro l’espressione popolare referendaria! Per questa ragione Alternativa Libera Bologna , Mara Mucci (deputato di Alternativa Libera) e Federica Salsi (consigliere comunale Bologna – gruppo misto) si dichiarano CONTRARI a questa cessione indiscriminata delle azioni Hera che a fatica colmerà esigenze di cassa del momento ma metterà una seria ipoteca nella vita futura dei Cittadini! Qui l’intervento di Federica Salsi presso il consiglio comunale bolognese