In un momento di grande difficoltà economica penso sia dovere morale, prima che istituzionale, lavorare concretamente per trovare soluzione per alleviare la situazione di disagio che vive l’agricoltura in questo momento.

A tal proposito oggi ho interrogato il governo in merito alle condizioni in cui si trovano gli agricoltori.

In data 16 e 17 marzo le zone del circondario di Imola sono state colpite da gravi eventi climatici, quali gelate e grandinate.

I danni provocati dal maltempo sono stati ingenti.

Come possono fronteggiare questa situazione le aziende agricole?

Molte di queste non dispongono di un’assicurazione. E spesso non per loro volontà. Oggi assicurasi in campo agricolo è troppo oneroso. Il costo annuo è di circa 10.000 euro.

Gli imprenditori decidono allora di rischiare, non si assicurino con la speranza che nessun evento climatico grave incomba sui loro terreni.

E se malauguratamente succede il contrario? Se capita una grandinata come quella dello scorso aprile?

Ecco che questi imprenditori si trovano senza una copertura assicurativa. Nel nostro territorio solo il 9% hanno contratto polizze.

Le compagnie assicurative dovrebbero interessarsi a questo problema. Per peggiorare la situazione invece nelle loro politiche assicurative non permettono di assicurasi contro un solo agente atmosferico. Se, io agricoltore, decido di tutelarmi, non ho la possibilità di decidere contro quale evento climatico assicurarmi. O accetto quanto previsto dai loro pacchetti o non ho la possibilità di scegliere.

L’alternativa potrebbe essere quella di dotarsi di reti a copertura dei terreni. Ma il costo di questa dotazione si aggira intorno ai 35.00 euro. Troppo oneroso. Inoltre se si dovesse decidere di richiedere dei contributi per queste attrezzature si andrebbe incontro ad una burocrazia infinita. Sono ancora al vaglio le richieste relative al 2015.

La situazione è molto grave, sia a livello locale che nazionale.

Cosa ha risposto in merito il Governo?

E’ in atto un processo di revisione e semplificazione delle attuali  procedure per andare incontro alle esigenze delle imprese agricole.

Il sottosegretario Castiglione ha riferito che il buon funzionamento del sistema assicurativo rientra tra le priorità del Ministero. Un valido strumento per andare incontro gli agricoltori sono le polizze assicurative agevolate con il 65 % a carico dello Stato.

Dal momento che si sono verificate difficoltà in merito alle richieste di queste polizze, a causa delle complicazioni riscontrate nel rilascio dei documenti necessari per la stessa, è stata prevista la possibilità di stipula semplicemente a seguito di una manifestazione d’interesse da parte dell’azienda agricola.

Inoltre è stato reso noto che stanno finalmente terminando i pagamenti  degli aiuti relativi alla campagna del 2015 ed è prevista una procedura più semplice per quelli del 2016.

Continuerò a monitorare la concessione dello stato di calamità naturale per le nostre zone e  lavorerò affinché venga estesa la concessione dei contributi anche alle aziende non coperte da polizza (su questo punto il governo è parso restio).

Sarebbe opportuno che le compagnie assicurative diano la possibilità di assicurarsi anche contro una sola calamità. Mi impegnerò anche su questo fronte.

Il mio aiuto all’interno di questo contesto difficoltoso, per comprendere i motivi della carenza di assicurazioni agricole, sarà  anche quello di partecipare ad un’indagine conoscitiva sulle assicurazioni contro le avversità atmosferiche in agricoltura per poter capire quale sia effettivamente la situazione e quali siano le difficoltà che debbono affrontare gli imprenditori se decidono di contrarre un’assicurazione!

 

MM