Incontro pubblico sulle priorità: SANITÀ e ISTRUZIONE

Ieri sera davanti ad una platea di Professori della Medicina e di Professionisti ho parlato delle priorità per la Nostra Regione: noi siamo convinti che non ci sia futuro senza un sistema di formazione di altissima qualità.

Ci rifiutiamo di accettare l’utilizzo delle nostre risorse in misure decontestuallizzate e demagogiche, come il reddito di cittadinanza fatto alla Di Maio (ovvero fatto male, senza sufficienti controlli e con centri per l’impiego per aria).
Il sostegno alle famiglie più disagiate è una misura di civiltà, che c’è in tanti stati europei, ma non fatta come l’ha impostata di Maio. Piuttosto parte di quelle risorse si potevano impegnare nel rafforzamento delle borse di studio, nell’assunzione di nuovi ricercatori con contratti stabili, negli stipendi degli insegnanti di scuole primarie e secondarie.

Questo per due ragioni: valorizzare figure professionali oggi trascurate e demotivate come gli insegnanti, che rappresentano professionalità che sono le fondamenta di una comunità che guarda al futuro con progettualità, fare crescere culturalmente le persone a cui diamo un sostegno economico, legando misure di sostegno alla competenza professionale e personale.

Abbiamo anche parlato dell’impatto del digitale sulle Professioni e sulla loro trasformazione, e dell’importanza di avere un chiaro indirizzo nei confronti della formazione professionale da parte di chi guiderà la Regione nei prossimi anni.
Il nostro lavoro ed impegno parte da qui. Azione!

L’Emilia-Romagna è più forte di chi la vuole debole.

Il 26 gennaio scegli la Lista Bonaccini e scrivi MUCCI

2020-01-20T16:48:04+00:00